Archivi categoria: Recensioni generali

Chuck: una spia non ha mai raggiunto questi livelli

Chuck & Sarah

Chuck Bartowski, Burbank, California. Un ragazzo ordinario, sulla trentina, in una cittadina ordinaria, che vive una vita ordinaria, trasandata e al limite dello squallido. Tecnico riparatore di computer alla postazione dei NerdHerd, un gruppo di squilibrati tecnofili presso la catena di elettronica di consumo Buy More, vive ancora con la sorella, affermato medico, e il suo scultoreo fidanzato, Mr Awsome, medico anche lui: di certo non la vita sognata da un brillante ex studente di informatica di Stanford, espulso per una presunta scorrettezza durante un esame. E’ il caso di fare una serie su una persona del genere?

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Castle – Un poliziesco fuori dalle righe

Castle

Le serie TV degli ultimi anni ci hanno, forse più che in passato, abituato all’enorme numero di polizieschi dal successo, spesso, assicurato. Ed infatti ad una prima impressione, assolutamente superficiale, Castle può iscriversi a questo filone. Si basa su poliziotti, indagini ed assassini, il più delle volte con episodi autoconclusivi. Eppure, vi sono alcuni elementi che trasformano questa serie in un gioiellino: la chimica tra gli attori ed una consistente dose di ironia. Ma andiamo con ordine.

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Comedies estive: i nostri consigli

Wilfred Elijah WoodIn un periodo in cui i palinsesti televisivi d’oltreoceano si assottigliano, la varietà telefilmica proposta d’inverno risulta arginata. Questo articolo propone una veloce panoramica sulle serie comiche estive per intrattenervi tra un tuffo e una sfacchinata sotto il sole cocente. Vediamo con siffatte micro-recensioni quali serie potrebbero divertirvi in questo periodo, nonostante l’afa che vi spalma sui pavimenti fumanti.

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The Good Wife – la serie che non puoi proprio perdere

Sono diventata bravissima ad interpretare le espressioni facciali. Tutte le volte che chiedo a qualcuno “Hai mai visto The Good Wife?” la risposta sembra sempre quella: sopracciglio alzato, smorfia da “come-faccio-a-dirtelo” e occhi che sembrano domandare “Perché mi vuoi consigliare quella serie lì?” La realtà è che intorno a The Good Wife si è creato un alone di pregiudizio inquietante: non so se sia il titolo, che spesso viene associato per similitudine a Desperate Housewives, a creare l’impressione sbagliata, oppure se sia la trama di base che porta la gente a disinteressarsene completamente. Già, perché dire semplicemente quale sia l’argomento di questa serie può portare sulla strada sbagliata.

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Lost un anno dopo: cosa ha significato per noi

E’ passato un anno da quando si è conclusa una delle storie più incredibili mai raccontate. Una serie che secondo i vertici della ABC non sarebbe arrivata alla fine della prima stagione e che invece, grazie a due showrunner cresciuti con pane e Star Wars e ad un cast mai così perfetto, è diventata un successo di dimensioni mondiali, osannata da pubblico e critica. Sei stagioni, 121 episodi, un Golden Globe, otto Emmy Awards e un posto speciale non solo nell’Olimpo della televisione, ma di ogni forma di narrazione. Tutto questo è LOST.

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Smallville: il (lunghissimo) cammino per diventare un eroe (Series Finale)

It’s a bird, it’s a plane…”

Smallville nasce nel 2001, come uno dei diversi progetti tentati in quegli anni dalla Warner per riportare in auge i supereroi della DC Comics in tv (tra questi, ricordo la sfortunatissima Birds Of Prey, ipotetico “sequel” del Batman burtoniano).
L’idea di partenza era molto semplice quanto azzardata: raccontare gli anni dell’adolescenza di Clark Kent, il futuro Uomo d’Acciaio, in un mash up di teenage drama e fantascienza che si rivelò ben presto un grande successo di critica e pubblico.

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Doctor Who: ai confini della fantascienza

Sigla

“Pensi di avere visto tutto? Beh, pensa di nuovo. Fuori da queste porte, potremmo vedere qualsiasi cosa. Potremmo trovare nuovi mondi, terribili mostri, cose impossibili. E se vieni con me, niente sarà più lo stesso.”

 Questo è quello che vi aspetta  con Doctor Who: di tutto! Potrete imbattervi in una puntata classica di fantascienza alla Star Trek, con navicelle, alieni abominevoli e pianeti pericolosi, per poi passare a 45 minuti di suspense da classico Giallo, a Thriller fino a momenti di pura paura. Col Dottore potrete viaggiare in ogni puntata da un mondo all’altro, da un tempo all’altro, da un’emozione all’altra.

Perché dovreste vedere questa serie, vi starete chiedendo. Beh, partiamo da tre punti fondamentali: Leggi il resto di questa voce

Glee: quando il gioco si fa bullo, i losers cominciano a cantare

I talenti sottovalutati, gli sfigati patologici, le cheerleader e i giocatori di football combattuti tra ansia di popolarità e bisogno intimo di esprimersi sono i protagonisti di questa barca di soldi pluripremiata.
Glee è una vera e propria musical dramedy, dove un annoiato professore liceale prende le redini del club che dà il nome alla serie, ovvero il coro di un liceo americano, seguendo la scia dei suoi sogni sfumati.

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Dexter – Nella mente del Serial-Killer

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Nel vasto quadro delle “serie crime” americane, nel 2006 si affaccia, sul canale via cavo Showtime, un prodotto sicuramente innovativo e rivoluzionario: “Dexter”. La serie, ispirata al romanzo di Jeff Lindsay “Darkly Dreaming Dexter” (“La mano sinistra di Dio”), segna un netto rovesciamento di prospettive rispetto al resto del genere, mettendo al centro il punto di vista di un serial killer.

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Community: l’influenza della cultura pop

Community college: named because they will accept anyone in the community. Other than online schools like University of Phonenix or Walden University, they are probably the worst of all college education. (Urban Dictonary)

Quando pensiamo alle comedy americane, la prima cose che ci viene in mente sono probabilmente le sitcom accompagnate dalle odiose risate in sottofondo, che nella maggior parte dei casi sembrano essere messe a caso e soprattutto in quantità industriali, come se volessero costringerci a ridere anche quando non ci sentiamo di farlo. Fortunatamente però negli ultimi anni si è aperto un filone di veri e propri capolavori in cui ci si allontana dalla bidimensionalità tipica delle sitcom. Ne sono un chiaro esempio Arrested Development, 30 Rock, Glee, Entourage, The Office e il recente Community.

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Breaking Bad: il Cinema in Tv parte III

L’AMC, la rete televisiva che manda in onda Breaking Bad, ha come motto “story matters here”, e cioè che le storie che si raccontano lì sono più importanti di tutto il resto. Prima di vedere un loro prodotto, molti storceranno il naso, pensando di essere di fronte alla solita trovata pubblicitaria. Ed è così che pensavo inconsciamente anche io, prima di vedere The Walking Dead, altro prodotto AMC. Da lì mi sono un po’ ricreduto, e allora ho voluto dare una chance anche a Breaking Bad, che tutti i miei “colleghi” mi consigliavano da tempo immemore. Adesso posso dire che avevano ragione: la serie ideata da Vince Gilligan è senza ombra di dubbio un capolavoro. Leggi il resto di questa voce

Mad Men: il fascino degli anni sessanta



MAD MEN
: a term coined in the late 1950’s to describe the advertising executives of Madison Avenue. They coined it.

E’ una delle serie più premiate degli ultimi anni. Quattro Golden Globe, tredici Emmy Awards e decine di altri riconoscimenti. Il Time lo ha inserito nelle dieci migliori serie del decennio. Stiamo ovviamente parlando di Mad Men, il capolavoro di Matthew Weiner diventato ormai un prodotto di culto che ha riportato in voga lo stile e la classe degli anni sessanta.

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