True Blood – 4×08 Spellbound

Partiamo subito con un’ammissione di colpa: siamo inequivocabilmente in ritardo con questa recensione. Purtroppo, con l’arrivo dell’estate, anche noi recensori seriali (che sì, è un nome fighissimo) ci accorgiamo di avere una vita sociale che si svolge nel mondo reale e non coinvolge vampiri, serial killer, medici pazzi e tutta l’allegra fauna che popola il piccolo schermo. Tuttavia per me è stato difficile non farmi influenzare dai miei succhiasangue preferiti e così, dopo l’episodio precedente in cui Bill urlava “The sun! The sun!” con la stessa faccia con cui dice più o meno qualunque altra cosa, ho seguito il suo consiglio e sono andata ad arrostirmi sotto il sole. Ma siccome immagino che non abbiate alcuna voglia di vedere le foto delle mie vacanze – benché io sia senza ombra di dubbio più espressiva di Moyer – andiamo subito a parlare di questo ottavo episodio dal titolo Spellbound.

Se Cold Grey Light of Dawn aveva gettato le basi per un potenziale ottimo episodio successivo, durante la visione di questa puntata le mie aspettative si sono drasticamente abbassate di minuto in minuto, fondamentalmente perché, a parte la scena finale, c’è stato molto poco, alternato sapientemente al vuoto cosmico. Proviamo a ricapitolare.

Il cliffhanger della 4×07 – Jessica in pericolo – viene ovviamente ribaltato nei primi due secondi grazie ad un Jason in stato di grazia che, dopo aver sentito la sorella parlare di “pericolo per i vampiri”, riesce a fare 2 + 2 e ad andare a salvare l’unica donna al mondo che possieda due tette in grado di calmarlo in caso d’ansia.

Ora, nessuno aveva minimamente pensato che Jessica potesse davvero morire, ma trovo che risolvere la questione nei primi minuti sminuisca tutto il valore dei presunti colpi di scena alla fine della puntata; non a caso la sparatoria che vede coinvolta Sookie negli ultimi minuti non ci lascia certo col fiato sospeso, sapendo che la nostra stordita preferita si riprenderà sicuramente in un nanosecondo nel prossimo episodio.

Ad ogni modo, tra un bacio appassionato e una serie di frasi senza senso di Jason (“Think good things. Hot summer days, barbecuin’…”), il rapporto tra lui e la giovane vampira inizia lentamente a consolidarsi, anche se con qualche difficoltà dovuta al rapporto di lealtà che – per ora, ma non so ancora per quanto – impedisce a Jason di pensare a qualcosa di più concreto con quella che è a tutti gli effetti la ragazza del suo migliore amico.

Mi piace il modo in cui stanno trattando il personaggio di Jessica: non ci si dimentica, infatti, che lei è comunque una ragazza molto giovane e che, benché sia una vampira governata da istinti tutt’altro che umani, rimane un’adolescente. Lo si capisce, infatti, dalla differenza tra il suo sogno – in cui lei è in una situazione di potere mentre Hoyt sembra quasi un cagnolino e Jason è pronto a farsela senza alcuna remora – e la realtà dei fatti: Hoyt reagisce in malo modo e risulta il più forte all’interno della coppia, arrivando addirittura ad insultarla per il suo stato di perenne verginità e a revocarle l’invito; Jason la rifiuta, nonostante ciò che prova, e la costringe in uno stato di solitudine improvviso ed imprevisto. Ahimé, come per ogni adolescente che si rispetti, i sogni sono sempre ben lontani dalla realtà.

Ma passiamo al momento più no-sense di tutta la puntata.
Dopo essersi scambiati vicendevolmente il sangue per dimostrarsi il loro ammmore (gli anelli sono diventati così fuori moda?) Eric e Snookie si fanno un trip allucinogeno in cui, circondati da neve, alberi e pelli di animali, non fanno altro che copulare e scambiarsi frasi che neanche in una comune hippy (“All is possible. You and me, possible. Loving you, possible.”).

Ora, se ne sentiva la necessità? E’ già il terzo episodio in cui si vedono questi due che non fanno altro, c’era bisogno anche delle visioni lisergiche? Così, a naso, direi di no.

Tornati alla realtà, e dopo l’ennesimo discorso del tipo “Io non voglio riacquisire la mia memoria perché prima ero brutto, sporco e cattivo, invece ora sono un sacco ciccio”, decidono di andare ad aiutare King Bill contro Antonia e tutta la sua congrega.

Antonia, che costringe Marnie a parlare con un improbabilissimo accento spagnolo, non è molto contenta del fatto che il suo rituale abbia visto come unica vittima la vicina di casa di Miss Fortenberry. Accetta quindi di incontrarsi con Bill al cimitero, ma entrambi si portano dietro “gli amici che fanno brutto” e così, tra una promessa di pace e un incantesimo mentale scoperto da Sookie, inizia la battaglia, resa ancor più difficile dall’incantesimo che fa arrivare a Bon Temps una nebbia che neanche a novembre a Milano.

Momenti sparsi degni di nota:

Pam cerca per l’ennesima volta di uccidere Tara, ma, con nostra somma disperazione, Bill le ordina di fermarsi (“This is so fucking lame!” e chi non l’avrebbe detto al suo posto?). “You know why”, dice il Re ad un’incredula Tara che si chiede perché mai lui l’abbia salvata e onestamente me lo chiedo anch’io: why, Bill, whyyyyyy?!

Alcide, che con il suo olfatto fiuterebbe anche il soffritto bruciato a casa vostra, non si rende conto che Deb lo sta seguendo (del resto, quale modo migliore per dimostrare alla tua ragazza che non sei interessato a Sookie se non quello di andarle dietro più o meno ogni 30 secondi?): c’è da chiedersi quale sarà la reazione di Deb e se questo risveglierà vecchi rancori nei confronti di Sookie.

Il personaggio di Eric, evirato privato del carattere dagli autori molto tempo fa, viene ulteriormente svuotato di qualunque sua caratteristica sul finire di questa puntata, quando Antonia lo sottomette al suo volere come aveva fatto con Luis. Io non so più in che lingua dirlo, ma Eric, per favore, ritorna.

Il resto della puntata offre davvero poco.

Tommy: si trasforma nella signora Fortenberry per cercare di guadagnare qualcosa alle spalle della donna e davvero, la parte più divertente è l’interpretazione di Dale Raoul, come sempre strepitosa. Per il resto, attendo che tutta la faccenda skinwalker diventi più interessante.

I lupi: Alcide decide che stare nel branco – che si tiene ben lontano dalla lotta streghe-vampiri – ha dei risvolti positivi e non solo per Deb. Lui stesso, infatti, stringe buoni rapporti con il capo che, come ampiamente previsto qui, risulta essere l’ex di Luna e padre della bambina. Si potrebbe dire “almeno si uniscono due storyline, il branco e Sam!”, ma francamente non è che mi interessi poi molto.

Lafayette: dopo aver avuto altre visioni della donna che compare sempre a Baby Not Yours, ne viene impossessato durante la notte e questa lo spinge ad andare a prendere proprio il bambino. Chissà quale sarà lo scopo di questa parte di storia: io continuo a sperare che Lafayette abbia in seguito un ruolo rilevante nella lotta contro le streghe e prenda una parte attiva in tutta la vicenda.

Credo che, visti i precedenti, questa puntata potesse dare molto, molto di più: la parte di Snookie ed Eric, oltre ad essere di una noia mortale, è stata decisamente troppo lunga e il ritmo della puntata, a mio avviso, ne ha risentito parecchio. Inoltre, dopo la bella scena finale dello scorso episodio, mi aspettavo una puntata un po’ più avvincente, visto che ci avvia verso l’ultimo terzo della stagione.

Voto: 6+

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Informazioni su xfaith84

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

Pubblicato il 25 agosto 2011, in Recensione episodi, True Blood con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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