Falling Skies: 1×08 – What Hides Beneath

Si sente aria di finale stagionale per Falling Skies, e finalmente succede qualcosa di succoso ai nostri eroi un po’ sbilenchi. Se infatti nelle prime 7 puntate (no, dico, SETTE puntate) non accadeva quasi nulla riguardo agli alieni, che poi sarebbero i veri protagonisti della serie, in questa “What Hides Beneath” c’è finalmente un seppur minimo colpo di scena.

La puntata si apre con un incubo di Weaver, che si risveglia tutto sudato. Nel frattempo, notiamo ancora come Ben, nonostante l’immane sforzo fisico, non senta minimamente la fatica. Finiti gli esercizi va a farsi controllare la schiena dalla Dottoressa Glass, che scopre qualcosa di interessante. Weaver, Tom e Hal fanno una ricognizione in città, dove scoprono un nuovo tipo di alieno e fanno un incontro interessante con una sopravvissuta. Nella scuola, la Glass e Lourdes fanno un’autopsia sul corpo dello skitter, scoprendo un particolare inquietante. Veniamo a sapere del passato di Weaver e delle sua famiglia, poco prima del finale in cui Pope ha un’intuizione che potrebbe cambiare il corso della guerra.

Dunque, come già accennavo all’inizio, una puntata che si discosta dalle altre quantomeno per un particolare in più sulla natura dei nostri invasori. Anche se sul colpo di scena che dovrebbe reggere la puntata e fare da gancio su quanto possa succedere nel season finale ho qualcosa da dire e cioè che potevano “telefonarlo” meno in precedenza. Sto parlando della sequenza, poco dopo l’inizio della puntata, in cui la Dottoressa Glass visita Ben. Ci viene fatto capire che intorno agli spuntoni lasciati dall’impianto sembra crescere una corazza: ora, a cosa avete pensato subito? Esatto, proprio agli skitter e alla loro consistenza. Quindi la pensata non è affatto male, ma magari il particolare della schiena di Ben poteva essere inserito qualche puntata fa, in modo da farci esclamare “ecco cosa ci volevano dire”. Converrete con me che, inserito venti minuti prima del colpo di scena, perde una parte del suo valore.

Ben e Rick
A parte questo piccolo dubbio, è interessante quello che sta succedendo ai due ragazzi ex-impiantati da quei simpaticoni provenienti dallo spazio. Rick è sempre più inquietante: non solo prende con le molle la morte violenta del padre, ma addirittura è felice che gli skitter li stiano venendo a riprendere. Inquietante quello che il ragazzo di colore dice a Ben: “we are the lucky ones“.
Già, a proposito di Ben: anche qui, dopo l’estenuante sua ricerca che stava sfinendo la mia pazienza, gli autori sono riusciti un po’ a raddrizzare la rotta, facendoci conoscere pian piano le nuove skills da supereroe del figlio di Tom. Salta per due ore filate la corda e non è neanche sudato. Che sia la “normale” trasformazione in uno skitter, o c’è sotto qualcosa di più grosso?

La signora Renken
Il personaggio più interessante e al tempo stesso più inutile e ripetitivo dell’episodio. Partiamo dal primo punto, e dal fatto che possa essere considerato “interessante”. La signora Renken (che molti di voi avranno riconosciuto come l’ormai mitica Nina Sharp di Fringe) rappresenta la malinconia: descrive infatti nei minimi dettagli com’era il suo vicinato prima dell’invasione, di come erano consumate le sue giornate, e gli immancabili ricordi sui figli. E’ una signora che ha avuto la sfortuna di sopravvivere a tutte le persone che conosceva e che, di conseguenza, fa di tutto per avere un po’ di compagnia. E qui arriva la parte “inutile e ripetitiva”: come diavolo hanno fatto i nostri tre a non sospettare minimamente che la Renken avesse a che fare con gli invasori? Secondo voi, in tempo di guerra, chi aveva quegli appartamenti neanche sfiorati dai bombardamenti e a pochi chilometri dalla base del nemico? Esatto, le spie. Tutto questo vuol dire che l’esperienza appena passata dalla Settima Massachussets non è servita a niente. Ecco, mi è sembrato un po’ ridicolo che si siano fidati così tranquillamente.

Il Capitano Weaver
Nell’ultimo Comic-Con gli autori avevano detto che non ci sarebbe stato nessun flashback e così effettivamente è stato, anche se abbiamo potuto dare un’occhiata al passato di Weaver. Devo ammetterlo, pensavo fosse molto più interessante (magari qualche complotto dell’Esercito per aiutare gli alieni a sbarcare, o qualcosa del genere) e invece c’entrano ancora una volta i sentimenti più usati in questi frangenti, e cioè l’amore per la famiglia e il senso di colpa del sopravvissuto. Ma anche qui poteva andare bene, almeno fino a quando Weaver ritrova gli occhiali intatti (e pulitissimi) della figlia, che l’ultima volta in cui era stato lì non c’erano. Ecco, questa svolta verso un possibile (probabile?) happy-end per Weaver mi dà un po’ fastidio, perché fa perdere molto al personaggio del Capitano da un punto di vista psicologico. Il tormento che lo divorava l’aveva caratterizzato molto bene, ma adesso la speranza (fondatissima, ormai) di ritrovare almeno sua figlia viva stona un po’ con quanto visto fino ad ora.

I nuovi alieni
Ancora più importanti del presunto colpo di scena, secondo me: alti tre metri, probabilmente sono i capi dell’esercito alieno. Oserei dire che sono i “veri” alieni, in quanto gli skitter potrebbero essere tutti degli impiantati trasformati. Anche qui non capisco la scelta di aspettare fino alla penultima puntata per mostrarceli: capisco che possano essere un asso nella manica, ma nel vuoto assoluto delle prime puntate una loro comparsata ci poteva anche stare. Uno di loro accompagna Karen (toh! Chi si rivede!) alla porta della signora Renken: perché così tanta importanza? Non bastava uno skitter? Per quanto riguarda Karen non è stato fatto un buon lavoro da quando è stata rapita, in quanto secondo me neanche Hal si ricordava della sua esistenza (vi ricordate il broccolaggio con la figlia del militare che rapiva i bambini?).

Pope
Ultimo ma non ultimo, l’ormai mitico Pope. Sarà che assomiglia (troppo?) a Sawyer, ma sicuramente ha catturato la simpatia di tutti già dall’inizio. Mi chiedo solo una cosa: oltre a essere l’unico (?) in grado di cucinare cibo commestibile, è anche l’unico che dopo mesi si accorge che risparare indietro i letali proiettili del mech possa avere conseguenze devastanti per gli alieni? No, dico, ma gli altri cosa sono, una massa di deficienti? Fategli una statua a imperitura memoria.

Quindi, qual è il giudizio su questa 1×08? E’ positivo, ma sicuramente ancora con riserva. Non ci resta che sperare in qualcosa di scioccante nell’ultima doppia puntata di domenica: che ne so, del tipo che a Lourdes scappi una fottuta parolaccia, una volta ogni tanto.

VOTO: 6,5

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Informazioni su dezzie86

Avendo sempre avuto delusioni nei rapporti col gentil sesso, si è tuffato nel mondo della finzione filmica (tv e non), partendo da Lost, passando per Fringe e Breaking Bad, arrivando a Dexter. Guarda tutto quello che c'è di guardabile (ebbene sì, ha visto anche tutto Flash Forward), cercando il senso della vita in una pellicola cinematografica. Si diletta a scrivere recensioni di serie tv, sperando un giorno di precipitare con un aereo su un'isola misteriosa, piena di botole nascoste. E' stato fidanzato per qualche anno con Evangeline Lilly, ma lei non l'ha mai saputo. Sapete, la distanza. Raccoglie citazioni improbabili di chiunque, ha letto il 95% di quello che ha scritto Stephen King e non ha ancora trovato il senso della vita... ma Dexter Morgan gli sta dando qualche bella dritta.

Pubblicato il 4 agosto 2011, in Falling Skies, Recensione episodi con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. La migliore putnata della stagione finora….

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