Falling Skies: episodi 1×06/07 – “Sanctuary (part 1 & 2)”

Arrivati alla seconda parte di questa prima stagione di Falling Skies,  siamo ancora in attesa che questa serie serva il suo piatto migliore, magari prima che siamo sazi e ci alziamo da tavola.
La storia narrata in questi due episodi è stata da un lato interessante, mostrandoci come gli umani riescano a scendere a pesanti compromessi pur di sopravvivere, dall’altro piuttosto banale e prevedibile.

Nella prima parte dell’episodio “Sanctuary”, il protagonista è il “popolo”, scontento prima della presenza di skitter tra loro (per poter essere studiati) e poi per la decisione di mandare via i bambini per metterli “al sicuro”.
La prima questione mostra il lato bigotto, irrazionale e impaurito dei civili, che sono spaventati dagli skitter presenti nell’accampamento (arrivando anche a rapinare l’infermeria e fuggire) non comprendendo quanto sia importante conoscere il nemico per poterlo combattere.
La seconda questione, già più condivisibile, ha dato origine all’intera storyline dei due episodi: dopo varie proteste, Tom convince i genitori a lasciare andare i figli per mandarli in un posto più sicuro. Ma data la generale incazzatura, è incomprensibile come nessuno, scoperto alla fine il raggiro e il rischio che stavano correndo i figli, si infuri o protesti. Tom, in pratica, li aveva convinti a dare i loro figli a gente sconosciuta che voleva barattarli con gli skitter. I motivi per incazzarsi, insomma, c’erano.
A fine episodio, abbiamo l’unico scontro con gli skitter delle due puntate: qui protagonista è un ragazzino che si difende manco fosse il figlio di Jack Bauer. Bah.

La seconda parte di “Sanctuary”, invece, è stato un episodio vissuto “in attesa” che i bambini venissero salvati da Tommeroe, con la sola eccezione della morte del buon Mike – per la (non) disperazione del figlio Rick.
Buon espediente, a mio parere, per lasciare Rick più libero di agire ora che sappiamo che è quasi a tutti gli effetti one of them. È probabile, addirittura, che gli skitter stiano spiando gli umani tramite i suoi occhi, dato che lo vediamo sempre molto attento e critico su ciò che osserva.
E’ interessante vedere come gli alieni ci prendano per esseri stupidi – a buon ragione – osservandoci mentre ci uccidiamo a vicenda. Cosa che loro non farebbero mai.
Pian piano il nemico sta venendo “umanizzato”. Abbiamo visto come gli skitter abbraccino i bambini per la buona notte, o come gli ex-impiantati siano nostalgici di quando si trovavano con loro. Ben e Rick, infatti, sono ora più forti e più sani e di certo non hanno dimenticato l’affetto che ricevevano nei loro trascorsi da “impiantat”. Quando non serviva neanche parlare per essere accontentati.
Ma si tratta dell’unico filone interessante di questa parte di stagione, caratterizzata da trama lenta e personaggi nella maggiorparte piatti: uno di quelli che si salva, è senza dubbio il buon Pope, unico personaggio davvero multisfaccettato e intrigante.
Il Sawyer del mondo post apocalittico, infatti, attraversa di continuo la linea tra bene e male, tra buono e cattivo.  Al contrario dei “buoni”, pervasi dal perbuonismo spielberghiano, Pope risulta un personaggio più complesso, meno prevedibile e il più affascinante del lotto. L’abbiamo visto mettersi contro Tom e gli altri, fuggire, collaborare col nemico, ri-fuggire, aiutare a mettere in salvo i bambini. È uno che non sta con nessuno, tranne che con sé stesso. Gli si dovrebbe dare più importanza negli episodi, per staccare un po’ dalla totale prevedibilità e banalità di Tom e della sua combriccola, occupati tra scontri verbali “voglio fare questo” \ “non puoi” o “farò questo”\”potrei fermarti” tra Tom e Dai, improbabili proteste (o mancate proteste) dei civili e potenziali relazioni amorose sui blocchi di partenza.

Speriamo in un finale  meno “buonista” e prevedibile.

Voto episodio: 6

Note
–   Grazie ai dettagli della gravidanza della donna incinta, sappiamo che l’attacco alieno è avvenuto esattamente tre mesi fa
–   Dopo gli ottimi ascolti del Pilot (quasi 6 milioni), le puntate seguenti si sono stabilizzate sui 4 milioni

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Pubblicato il 29 luglio 2011, in Falling Skies, Recensione episodi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Condivido pienamente la tua recensione e, come te, non capisco come mai i protagonisti (Tom, i militari, la dottoressa, perfino Maggie) siano così banali. Di alcuni non ricordo nemmeno il nome, come si può notare. Non da ultimo Hal che fa la parte del duro, con atteggiamenti da superdivo, assolutamente fuori luogo…Lourdes che si mette a suonare il pianoforte quando il silenzio sarebbe stato fondamentale per nn essere scoperti….insomma, trovate e scene senza alcuna logica. Personaggi insipidi, trama insensata ed episodi senza emozioni…..A parte, come dici tu, Pope…e meno male che è tornato! Ironico, fuori dagli schemi, imprevedibile. Senza lui, sarebbe una noia mortale. Quasi quasi sti dalla parte degli skitter

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