Game Of Thrones: stagione 1 episodio 9 “Baelor”

Avete presente l’urlo di Munch? Beh, togliete l’urlo e avrete la reazione di ogni fan di Game Of Thrones alla fine di questa fantastica puntata. Una cosa è sicura: la HBO non è la solita televisione americana, perché per loro non esistono regole. Si è visto dodici anni fa nel pilot di The Sopranos e si continua a vedere oggi nella trasposizione televisiva dei romanzi di George R.R. Martin.

Come buona parte della comunità online siamo sconvolti, per cui, mentre passiamo per i punti del Kübler-Ross model, cerchiamo di ricapitolare cosa è successo in questa puntata, altrimenti, saltate alla fine per il commento sull’episodio.

King’s Landing

L’episodio si apre con la visita di Varys a Eddard Stark nelle celle sotterranee di King’s Landing. L’eunuco propone all’ormai ex braccio destro del re di ammettere di aver tradito Robert Baratheon e che Joeffrey è il legittimo erede al trono. Ed sembra rifiutare, ma quando Varys nomina le due figlie del signore di Winterfell, qualche crepa appare nel suo scudo d’onore.

The Twins

Passiamo dopo questo prologo a una nuova location, indicata come di consueto nella sigla iniziale: le Twin Towers. Si tratta di un ponte, molto simile al famoso Tower Bridge di Londra, che alle due estremità ha, come potete vedere nella foto, due torri. E’, a quanto pare, l’unica via d’accesso per l’esercito degli Stark alle terre dei Lannister, dove li attende un esercito tre volte più grande. All’interno delle torri risiede l’affascinante (noooot) Lord Walder Frey, interpretato da David Bradley (Argus/Gazza in Harry Potter), padre di una stirpe di figli che non riesce a far sposare con nessuno. Catelyn si offre di trattare e alla fine riesce ad ottenere il lascia passare, anche se ciò comporta alcune clausole che i suoi figli non gradiranno molto. E’ questa la scena più divertente della puntata, in cui Robb si vede costretto a dover accettare la mano di una delle figlie di Frey alla fine della guerra, ma è un sacrificio necessario per provare a vincere il conflitto. Il fine giustifica i mezzi. Povero Robb.

The Wall

A nord, ai piedi della barriera, Jon viene onorato da Lord Mormont con una spada appartenuta per generazioni alla sua famiglia, segno di riconoscenza per avergli salvato la vita. Mentre i suoi commilitoni ammirano la lama sulla cui impugnatura c’è un lupo, il simbolo della casata degli Stark, Sam riferisce al bastardo che suo fratello Robb sta marciando verso sud per scatenare una guerra contro i Lannister.

Più tardi Jon viene convocato dal vecchio e cieco Aemon che, oltre a rivelargli di essere un Targaryen, zio del Re pazzo Aerys, gli spiega che chi si unisce alla Night’s Watch non si sposa perché ciò comporterebbe, in situazioni critiche, di dover scegliere tra l’onore e i propri cari, situazione in cui si trova Eddard, e che la decisione o meno di unirsi al fratello Robb lo perseguiterà per il resto della sua vita.

 

Al di là del Mare Stretto

La ferita di Drogo è peggiorata, e il Khal non riesce neppure a stare sul suo destriero. In un periodo in cui l’antitetanica ancora non esisteva, l’unica salvezza sembra essere la strega Miri Maz Duur, nella quale Daenerys ripone tutte le sue speranze. Qotho non vuole prendere ordini dalla Khaleesi, ma alla fine la sua richiesta viene esaurita. La strega è pronta a praticare qualcosa di magico e allo stesso tempo malefico. Nella tenda del Khal viene fatto entrare il cavallo di Drogo, e Miri gli taglia la gola, dando inizio al rito. Fuori inizia uno scontro tra Qotho e Jorah Mormont, vinto da quest’ultimo, dopo che il dothraki aveva spinto a terra Daenerys. La Khaleesi ora sembra avere le doglie, e l’erede di Drogo sembra arrivare. Daenerys viene portata dentro alla tenda, nonostante la strega avesse specificato che nessuno doveva entrare mentre cercava di salvare Drogo.

Accampamento dei Lannister

Tyrion, non molto amato dal padre, è costretto da quest’ultimo a combattere in prima linea quando l’esercito di Robb attaccherà e, per l’ultima notte prima di quella che potrebbe essere la sua giornata, vuole la compagnia di una bella fanciulla. L’ormai inseparabile Bronn gli trova un’affascinante straniera di nome Shae. Mentre giocano ad una specie “I never” medievale, Tyrion ci rivela un triste aneddoto, ovvero la storia del suo matrimonio con una donna che aveva appena salvato da uno stupro, rivelatasi poi essere una prostituta pagata dal fratello Jaime. Quando il padre, Tywin, ha scoperto il tutto, ha costretto la donna a offrire i suoi servigi alle sue guardie, mentre il povero Tyrion era stato costretto a guardare. L’indomani arriva il momento della battaglia, ma prima di poter impugnare la spada, il nano viene involontariamente colpito al volto da un martello. Si risveglia a conflitto ormai finito, e Bronn gli rivela che hanno vinto.

 The Twins

I Lannister avranno sì ucciso duemila uomini degli Stark, ma la vera vittoria l’ha avuta la famiglia di Winterfell. Con una mossa a sorpresa, Robb ha rapito Jaime. La guerra tra le due casate sta entrando nel vivo.

King’s Landing

Nell’epilogo di questa puntata torniamo nella capitale, dove Eddard è pronto ad ammettere il suo tradimento. Il signore degli Stark sembra essersi salvato la vita, ma ecco che arriva il colpo di scena: Joffrey, il nuovo re, opta per una soluzione più radicale: la decapitazione. Il pubblico inneggia il boia, Sansa e Cersei provano a fermarle l’esecuzione, ma la decisione è stata presa. Il dado è tratto.

Finora ogni puntata è stata un piccolo gioiello, ma “Baelor” è quell’episodio di una serie che la consacra come capolavoro, quando, come dicono negli Stati Uniti, they raised the bar, hanno alzato l’asticella, un momento chiave in cui vengono cambiate le carte in tavolo non solo di Game Of Thrones, ma del panorama televisivo mondiale. Come ho detto all’inizio, per la HBO non ci sono regole e dare a un attore del calibro di Sean Bean il ruolo di Eddard Stark, il personaggio più utilizzato nelle campagne pubblicitarie e, probabilmente, più amato dal pubblico, sapendo che non arriverà alla fine della prima stagione, è la prova che hanno qualcosa che Varys non ha.

La regia del grande Alan Taylor, che ha nel curriculum, oltre a un’infinità di puntate di The Sopranos, anche il pilot di Mad Men, è magistrale, nettamente migliore rispetto a quella dei suoi colleghi vista nelle puntate precedenti. C’è quel tocco cinematografico in più nelle riprese, e la scena chiave della puntata e, finora, della serie, è un vero capolavoro. Il silenzio, il vuoto prima della decapitazione, il volto pulito di Eddard che si rende conto del suo destino, hanno qualcosa di biblico. Anche lo scontro tra Qotho e Jorah Mormont è il migliore visto in questa prima stagione. Non dimentichiamo poi il bellissimo primo piano su Tyrion mentre viene trascinato sul campo di battaglia.

Per quanto riguarda i possibili sviluppi narrativi, il gioco di troni è arrivato nel momento clou, e questa puntata prepara le figure sulla scacchiera prima del gran finale come solo Lost sapeva fare. Joffrey ha fatto la più grande cavolata dai tempi di Pearl Harbor, mentre Robb, nonostante un inizio in sordina, si sta rivelando un ottimo erede di Eddard, e la sua tenacia nel vendicare il padre è ammirevole. Sono curioso di scoprire come reagirà alla notizia della decapitazione. Spero davvero che nel prossimo episodio ci sia la tanto attesa battaglia epica. Non mi aspetto nulla ai livelli di Peter Jackson, ma qualcosa di mai visto prima d’ora in televisione sì. Inoltre la regia è sempre di Alan Taylor, quindi ripongo fiducia in lui. Tyrion potrebbe finalmente guadagnarsi il rispetto del padre grazie alla sua orda di selvaggi, ma probabilmente, ora che Jaime è stato rapito, gli chiederà di andare a salvarlo. Jon è davanti ad una scelta difficile, e onestamente non ho la più pallida idea di cosa potrebbe scegliere. Mi piace immaginarlo guidare la Night’s Watch mentre difende il resto del mondo dalle creature oltre la barriera. Chiudo con Drogo, protagonista del “WTF moment” della puntata. Ho molta paura di vedere cosa ha combinato la strega. Probabilmente lo ha trasformato in un centauro. La cosa porterebbe probabilmente a una serie di scene di sesso ai livelli di True Blood.

Quello di cui sono convinto è che, se le grandi serie fantasy ci hanno insegnato qualcosa, il finale di stagione deve essere aperto e con in tavola tutti quelli che saranno i punti chiave del seguente capitolo. Ciò può significare niente battaglia, oppure invasione dal nord e soprattutto Drogo centauro sulle navi diretto a ovest.

Non ci resta che aspettare fino a domenica per scoprire cosa si è inventato quel pazzo di George R.R. Martin. Considerando com’è finita l’ultima puntata, probabilmente resterà in vita solo Joffrey.

Voto: 10

Imperdibile questo video di un fan che mostra il suo disappunto di fronte al colpo di scena finale:

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Pubblicato il 17 giugno 2011, in Game of Thrones, Recensione episodi con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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