Game Of Thrones: stagione 1 episodio 3 “Lord Snow”

Torna finalmente anche Game Of Thrones. Dico finalmente perché questa serie sta già entrando nella fase “quando cavolo esce il prossimo episodio”, e l’attesa tra una settimana e l’altra comincia a diventare snervante. Non oso immaginare il vuoto che verrà lasciato con il season finale. Per il momento però non pensiamoci. Quell’inverno deve ancora arrivare. Vediamo dunque come se la passano le varie casate.

Casate degli Stark

Winterfell: Bran si è risvegliato, ma non ricorda nulla di ciò che è accaduto. La vecchia Nan si prende cura di lui, e gli racconta di quando i white walkers apparvero per la prima volta, portando morte e distruzione. Il fratello Robb gli dice che non potrà mai più camminare, e Bran preferirebbe essere morto piuttosto che trovarsi in quelle condizione.

King’s Landing: Eddard arriva nella capitale, dove incontra subito i Lord, i quali lo mettono al corrente della critica situazione finanziaria del corona, indebitata fino al collo con i Lannister. Tra i Lord spicca Petyr “Littlefinger” Baelish (interpretato da Aidan Gillen, già visto nel capolavoro della HBO The Wire), un tempo invaghito di Catelyn, giunta anche lei, in segreto, a King’s Landing. All’arrivo però due guardie la scortano da Petyr, informato da Varys del suo arrivo. Rimane sotto la sua protezione, e presto Eddard viene informato che sua moglie è nella capitale. Si scopre poi che il pugnale con cui è stata ferita alle mani e che, se non ci fosse stato l’intervento del Direwolf avrebbe ucciso sia lei che Bran, apparteneva a Tyrion. Intanto Arya rivela al padre di voler imparare a combattere con la spada, e il suo desiderio viene esaudito a fine episodio quando si ritrova in stanza un maestro, Syrio Forel, che le insegnerà l’arte.

La barriera: qui Jon Snow, il bastardo, inizia ad assaporare la dura vita del nord, lontano da ogni comodità, e si domanda se unirsi alle guardie della notte sia stata la scelta giusta. Lo zio lo informa che presto si addentrerà nelle terre a nord della barriera.

Targaryen

Al di là del Mare Stretto: Daenerys è sempre più padrona del proprio destino, e i momenti in cui la vediamo con Drogo si colorano di una nuova intimità nata nel finale della scorsa puntata. Il fratello Viserys comincia a infastidirsi del comportamento di Daenerys, sempre più vera regina dei Dothraki, soprattutto ora che scopre di essere incinta, e quello che dovrebbe diventare l’esercito che lo riporterà sul trono di King’s Landing, sembra non portargli il minimo rispetto.

Casata dei Lannister

King’s Landing: la casata più odiata continua a tessere la sua trama per raggiungere il trono, e Cersei istruisce il suo amato (solo da lei) primo genito Joffrey, su come dovrebbe comportarsi contro i loro nemici del nord, gli Stark. Jaime invece non perde occasione di accrescere la tensione tra la sua famiglia e quella di Eddard.

La barriera: per fortuna c’è Tyrion, la mente della casata, l’unico ad avere le simpatie del pubblico. La sua permanenza al nord è breve, e il momento di tornare alla capitale è arrivato. Prima di partire Mormont e Aemon gli chiedono di mandare più truppe nelle guardie della notte.

Winter IS coming. Scopriamo che le stagioni hanno durate variabili, e che negli ultimi anni c’è stato un clima particolarmente mite al nord. Che sia stata questa lunga e insperata “estate” ad aver tenuto lontani i White Walkers dal sud?
Il personaggio di Arya mi sta piacendo sempre di più. La sua determinazione nel voler impugnare la spada e imparare l’arte ricorda molto quella di Eowyn. Eddard è fiero della propria creatura nel vederla così tenace mentre si allena, ma la minaccia di una guerra che lo stesso Re ha previsto, gli fa temere che quello possa essere uno degli ultimi momenti in cui vedrà la figlia così felice.

Altra ottima puntata per la serie tratta dal best-seller di George R.R. Martin. La trama si sta facendo sempre più fitta, e nonostante l’azione sia davvero ai minimi, i dialoghi ci aiutano a scoprire qualcosa in più sulla vastissima mitologia. La qualità della serie, oltre alla parte tecnica che è impeccabile, sta nella scrittura, perché un episodio come “Lord Snow” dove non succede nulla di effettivamente utile ai fini della storia, grazie a David Benioff e D.B. Weiss diventa il migliore andato in onda, e da quello che dicono i fan più accaniti dei libri, i due sceneggiatori sono fedelissimi alle parole di Martin. Domenica negli Stati Uniti va in onda un’altra puntata, e noi stiamo già facendo il conto alla rovescia. Siamo di fronte ad uno dei prodotti migliori andati in onda sul piccolo schermo negli ultimi anni, e probabilmente una delle serie favorite agli Emmy.

Voto: 9

Note:

– L’attrice che interpreta la vecchia Nan, Margaret John, è deceduta il 2 Febbraio scorso.
– Gli ascolti sono aumentati del 10 %, raggiungendo il 2.4 milioni di telespettatori. Un ottimo risultato considerando che proprio mentre andava in onda “Lord Snow” usciva la notizia dell’uccisione di Osama Bin Laden.

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Pubblicato il 5 maggio 2011, in Game of Thrones, Recensione episodi con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ivan, il paragone tra Arya ed Eowyn calza a pennello: entrambe avanti coi tempi in fatto di parità sessuale.
    Per il resto, adoro Syrio Forel! ❤ ^_^

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