Boris – Il Film

E’ finalmente arrivato nelle sale italiane Boris – il film, seguito della serie di culto omonima andata in onda su Sky ideata da Luca Manzi, e non potevamo di certo perdere l’occasione di dire la nostra sulla trasposizione cinematografica di una delle poche serie italiane (insieme a Romanzo Criminale) ad averci appassionato dal pilot fino al series finale. Dai! Dai! Dai!

La terza stagione (SPOILER ALERT – per chi non l’avesse vista) si era conclusa con René, diventato guardia forestale in Abruzzo insieme a Duccio, che riceveva una chiamata da Lopez. (FINE SPOILER ALERT) Il film parte con un felice Stanis La Rochelle nei panni di Ratzinger mentre saltella felice per i campi. Siamo sul set de Il Giovane Ratzinger, nuova fatica della Magnesia diretta da René insieme al suo inseparabile cast composto dagli ormai famosissimi Biascica, Alessandro, Arianna, “Merda”, Itala e Lopez, quando arriva dalla rete la decisione che la scena va girata al ralenti. René non ci vede più, e lascia il progetto incurante delle conseguenze catastrofiche che può avere la scelta sulla sua vita, e il cast tecnico de “Gli occhi del cuore” sembra destinato a sciogliersi per sempre. L’unica che ne esce più forte che mai è Arianna, che ha aperto un ristorante (“la ristorazione è l’unica cosa seria in Italia”), dove gli altri si ritrovano a ricordare i vecchi tempi e a criticare il Saviano della tv italiana che li ha lasciati senza lavoro. Non se la passa molto meglio Ferretti, ma dal nulla arriva l’opportunità della vita: Sergio, che nel frattempo si è messo in proprio, gli propone di dirigere per il cinema un grande progetto alla Gomorra, tratto dal bestseller La Casta. Riuscirà a René a fare il salto di qualità e a lasciarsi alle spalle “la monnezza” che ha fatto da Libeccio a Medical Dimension?

Boris – Il Film non delude le aspettative. In un panorama cinematografico come quello italiano, caratterizzato da cinepanettoni e commedie scadenti, la creatura del trio Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo spicca per la sua originalità e per la sua cattiveria. Il film, come del resto hanno fatto le tre stagioni televisive, descrive perfettamente ciò che accade nel mondo dello spettacolo, e senza peli sulla lingua ci dà anche un amaro ritratto del Bel Pease. Un film molto italiano, ma non in senso negativo. Lo è perché, a mio parere, è indirizzato al pubblico della penisola, l’unico, a malincuore, a poter capire fino in fondo l’umorismo e soprattutto la satira di Boris. Non penso che un americano troverebbe divertente il rifacimento “borisiano” di un cinepanettone con le classiche gag.  L’unica cosa che si può criticare è l’aspetto tecnico del film, perché affiorano alcune limitazioni del cinema italiano d’oggi, come la presa diretta che è veramente fatta a “cazzo di cane” e forse anche alcuni aspetti della sceneggiatura non sono il massimo. Alla fine però poco importa, perché Boris – Il Film fa ridere, e lo fa in maniera intelligente. E poi rivedere Corinna, Martellone, Karin e tutte le comparse che si sono viste nella serie è un immenso piacere per tutti i fan e, quando partono i titoli di coda con la canzone di Elio E Le Storie Tese dopo un finale secondo me amaro, si viene pervasi dalla nostalgia al pensiero che sarà l’ultima volta che li vedremo. In definitiva Boris – Il Film va assolutamente visto, anche da chi non ha mai seguito la serie.

Voto: 7



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Pubblicato il 14 aprile 2011, in Boris con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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