House M.D. – 7×16 Out Of The Chute – 7×17 Fall From Grace

Eccoci arrivati alle due puntate che seguono la bellissima Bombshells e il suo terribile finale.
Come reagirà House dopo le parole della Cuddy?
Conosciamo Greg e sappiamo quanto sia capace di nascondere la sua sofferenza dietro il sarcasmo, le trovate sorprendenti e le idee più assurde che possano venirgli in mente.
Il problema sta nel fatto che questo è per lui un colpo durissimo, molto più di tanti altri – credo anche di Stacey – e il Vicodin che si aggiunge all’equazione non può portare a niente di buono.

7×16 Out of the chute


Partiamo dal presupposto che House abbia un rapporto complicatissimo con la sua emotività e che questo lo porti a percepirne solo gli estremi; per lui sono sempre esistiti unicamente il bianco e il nero, mentre le zone grigie rappresentavano qualcosa di inesplorato e che poteva tenere occupati solo quelli che ne avevano il tempo, non lui.
Le zone grigie manifestano la quotidianità dei rapporti, le contrattazioni e gli angoli smussati, ed era questo che House stava provando a fare con Lisa; non riuscendoci, l’unico modo per non soffrire andava trovato esattamente lì, nell’evitare tutti quei nuovi mezzi toni e nel tornare solo agli estremi.

Gli unici modi con cui può raggiungere questi obiettivi sono due: Vicodin e esagerazione. Un eccesso che è sempre stata una sua caratteristica precipua, ma che in questo episodio aumenta di scena in scena, di follia in follia, dal caricaturale al grottesco, fino ad arrivare ad un finale che si rivela come sempre basato su una duplice lettura: l’impressione è quella di un atto di liberazione, ma in realtà nasconde qualcosa di ben più preoccupante.

Mentre Greg è alle prese con prostitute, alcool, massaggi e tiri con l’arco, il suo team lavora sul caso di un bull rider che apparentemente presenta solo danni dovuti ad un incontro ravvicinato con un toro, ma in realtà, ovviamente, si rivelerà un paziente molto più complicato.
Attorno a questo caso si muovono Chase e Foreman, alle prese con le solite competizioni su chi sia il più adatto a sostituire House in caso di sua assenza, e la Masters, che viene colpita da due incredibili notizie:
1) House è un Vicodin-dipendente;
2) anche lei può provare attrazione sessuale per un uomo, il che non per forza si spiega basandosi solo sulla fisiologia.
Un urrà per la giovane marmotta!

Nel frattempo Wilson cerca in tutti i modi di non lasciare da solo il suo amico e di convincere la Cuddy del fatto che House meriti una seconda possibilità: ma Lisa sa che, per quanto questo sia vero, bisogna essere in due per far accadere una cosa del genere e lei, pur addossandosi tutte le colpe di non aver voluto vedere la realtà, non riesce più a permetterselo.
But this isn’t about what he deserves.
When things go wrong, I don’t want to hope that I’m not alone, I wanna know it

E tutto sommato c’è della ragione nelle sue parole. Certo, forse il caso preso in considerazione – la sua possibile morte – è stato un po’ troppo estremo per usarlo come pietra di paragone, ma è difficile pensare che House le sarebbe stato vicino anche in una situazione meno pericolosa.

Il problema di Greg sta proprio in quella necessità di provare esperienze forti perché è il suo unico modo di sentire qualcosa. I grigi sono stati un’esperienza breve e intensa, ma ora basta: esistono solo nero e bianco, o si prova l’estremo o non si prova niente.
Il mondo si esalta con poco, dal suo punto di vista: la Masters che lo elogia per l’idea del metronomo; il suo intero team stupito per il successo dell’intervento sull’aorta, un’idea potenzialmente letale, ma in questo caso miracolosamente salvifica; un gruppo di studenti che festeggia per la vittoria della propria squadra preferita.
Ad House tutto questo non tocca minimamente.
Come è possibile, arrivati a questo punto, sentire ancora qualcosa?

Sarò onesta, che quello non fosse un tentativo di suicidio, ma un salto diretto in piscina, l’avevo capito nel momento stesso in cui si è messo in piedi sulla balaustra e questo temo mi abbia rovinato la sorpresa.
Ciò non toglie che il peso della scena sia fortissimo: l’urlo di Wilson, l’impatto, il sorriso di Greg sott’acqua e all’improvviso decine di ragazzi che si buttano in piscina per urlare insieme ad House la sua non ammissione di dolore:

What do you do when you win?
Party!
What do you do when you lose?
Party harder!

Voto: 8

7×17 Fall from grace

Puntata importantissima se si guarda ai contenuti e alle loro conseguenze, ma di livello leggermente inferiore alla precedente se si fa più attenzione alla forma.
Le pazzie di Greg della puntata precedente, un climax culminato con il tuffo in piscina, si sono giustamente placate; tuttavia la trasformazione in “follia razionale” del matrimonio di convenienza, proposto subito ad inizio puntata, mi è sembrata un azzardo ingiustificato.
Va bene infastidire la Cuddy con richieste esagerate, va bene provocarla per vedere fino a che punto sia in grado di arrivare, ma più ci penso e più non trovo ragioni narrative a questa scelta, peraltro costruita troppo di fretta.

Se inizialmente sembrava un modo per far capire a Lisa “qualcosa” – e lo sguardo di House nello studio di lei quando firma i documenti mi dava ragione – il fatto che Greg vada avanti con questa idea e la porti a termine pone una nota stonata all’interno dell’intera vicenda.
Che poi a fine puntata si veda come lo stesso House non sia contento della decisione presa (“I never sleep with married women”) mi sta sicuramente bene, ma credo fermamente che ci fossero altri modi per portare avanti la sofferenza di Greg.

Il caso di questa settimana pone ancora una volta in difficoltà la Masters che, se nella puntata precedente si era sentita attratta dal paziente, in questa si trova ad empatizzare con il senzatetto che devono curare. Un’ustione al braccio, seguita da un’evidente difficoltà a riconoscere gli odori, porta lo staff ad affrontare quello che sembra l’ennesimo caso di paziente bugiardo; qui la Masters e Taub sono in evidente contrapposizione, poiché la prima tende a credere al paziente, mentre il secondo mostra tutta la sua sfiducia nei confronti della sincerità umana – che, da un traditore compulsivo, è tutto dire.

Non mi sento di incolpare la giovane studentessa perché il paziente misterioso ha fregato anche me: forse perché l’idea di un cuoco italiano che lo sfida a mangiare qualunque cosa mi aveva convinta, forse perché il tentativo di Taub di dimostrarne la mala fede è andato a vuoto, sta di fatto che quel finale e quella rivelazione mi hanno colpita, molto di più del matrimonio di House.

Non so come procederanno ora con la questione Huddy: è troppo fresca per lasciare che semplicemente le cose tornino come prima, come il discorso di Wilson a Lisa vorrebbe suggerire (“You see? Things are getting back to normal”), ma dopo un evento del genere è difficile comprendere quale direzione verrà intrapresa – il che va benissimo, essere imprevedibili alla settima stagione è ottimo; spero solo che gestiscano la fine del loro rapporto d’amore con la stessa delicatezza e accuratezza con cui l’hanno costruito.

Voto: 7 +

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Informazioni su xfaith84

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

Pubblicato il 24 marzo 2011, in House M.D., Recensione episodi con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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