Fringe 3×17 “Stowaway”

La scorsa puntata di Fringe ci ha lasciato con un finale controverso che ha spaccato i fans e ha fatto discutere. Lasciando da parte il gradimento personale, ci si aspettava una netta scossa alla trama della serie, un po’ in stand by, con qualche rivelazione importante. In questa 3×17 di fatto, però, non succede niente di tutto questo.

“Stowaway” non vede nessuno sviluppo in orizzontale davvero rilevante: la gran parte del tempo è dedicata al caso della puntata, mentre lo spazio dedicato a William Bell è poco più che marginale.

Il caso

Molte volte Fringe ci ha regalato puntate verticali, con casi davvero interessantissimi e toccanti: la 2×18 “White Tulipan”, su tutte, ma ci metto anche la 3×09 “Marionette” che, pur essendo una puntata di transizione, è forse uno dei migliori episodi di questa stagione. “Stowaway” purtroppo non è tra questi, anzi. Il caso già di base, almeno per me, è poco chiaro; la sua evoluzione, poi, durante l’episodio si dimostra lacunosa, inconcludente e piena d’errori.
In sintesi i fatti: Dana Gray, per via del potentissimo elettromagnetismo del suo corpo scatenato dall’essere stata colpita da due fulmini (Misfits!), non può morire. Questo non sarebbe un problema se, dopo la cruenta morte della sua famiglia, non cercasse di porre fine alla sua vita in ogni modo. Nel corso del tempo, Dana sviluppa una convinzione personale, di natura religiosa, che la spinge a provare a morire insieme con altri individui che vogliono farla finita come lei. Agendo in questo modo Dana crede che la sua anima “possa ricevere un passaggio” (da qui il titolo dell’episodio “Stowaway”) per l’aldilà dalle anime dei suicidi. Dopo molti tentativi non andati a buon fine, decide, ispirata da un suicida di nome Brian, di provare un gesto ancora più disperato: farsi saltare in aria con una bomba, mentre è in un treno in corsa. L’intervento del Fbi riesce a fermare la strage, ma Dana Gray riesce a trovare lo stesso la morte alla detonazione della bomba, mentre è in fuga in un campo deserto poco lontano dai binari.

Lacune, incoerenze ed errori.

Come ho detto sopra, il caso presenta diverse lacune, incoerenze ed errori che ho dovuto, per via del loro numero, raccogliere in un paragrafo a parte. Vista la natura tra il grottesco e l’imbarazzante, ho dato un titolo a ciascuno di loro:

La morte bussa due volte. Il potere di Dana consiste in un elettromagnetismo rafforzato delle molecole che dovrebbero rendere più resistente il suo corpo. La rigenerazione cellulare dei tessuti, alla Claire Bennet per intenderci, non è inclusa nel pacchetto. Allora sorge spontaneo chiedersi: come fa a tornare in vita dopo essere stata uccisa con un colpo di pistola alla testa la prima volta insieme alla sua famiglia? Non voglio credere che ci siano dei medici legali così incompetenti da non riuscire a distinguere una persona viva da una morta con un proiettile nel cranio.
Il caritatevole vampiro di anime…oppure no? Come mai la bionda cerca in tutti i modi di convincere le persone a non suicidarsi, quando in realtà le serve che lo facciano? Si potrebbe obiettare che la scelta ricada solo su coloro che non riesce a dissuadere; ma se fosse corretto perché alla fine decide di farsi saltare in aria insieme a tutti quegli innocenti nel treno?
La Fattura. L’errore più plateale dell’episodio! Come scoprono l’esistenza della bomba? Trovando a casa di Brian una fattura per nove chili d’esplosivo al plastico!!! No dico…una fattura?


Immaginate dal ferramenta, un uomo entra e chiede al negoziante:
“Vorrei dell’esplosivo al plastico. Ce l’avete?”
“Certo! Quante gliene serve?”
“10 chili”
“Mi dispiace, ne abbiamo solo 9. Va bene lo stesso?”
“Si, non si preoccupi”
“Ecco a lei”
“Grazie mille, arrivederla”
“Arriveder…Aspetti si è dimenticato lo scontrino! Scusi eh! Non vorrei guai con la Finanza”.

Qui il mega-facepalm ci sta tutto.
Il complice che forse non esiste. Facciamo di nuovo un po’ d’ordine nei fatti: Brian, il ragazzo che si spara, dà a Dana l’indicazione dell’ubicazione della bomba. Una domanda sorge spontanea: chi ha davvero messo la borsa esplosiva su quel treno? Questa può sembrare una domanda da poco, ma non lo è, il perché ve lo spiego subito. Le ipotesi sono due:
1) La bomba l’ha messa lo stesso Brian. Se quest’ipotesi è giusta, logica vuole che Brian abbia posizionato l’ordigno sul treno per poi tornare a casa, chiamare Dana e suicidarsi. Se così fosse, il treno sarebbe arrivato prima almeno ad uno dei due capolinea, dove, credo, un addetto delle pulizie, un membro della security o anche un passeggero attento, avrebbero facilmente individuato la bomba (altrimenti sarebbe un gioco da ragazzi fare un attentato terroristico). Questo ci porta all’ipotesi numero 2:
2) Brian ha un complice. Se è così ritengo grave che Fbi, e l’agente Lee nella sua ricostruzione, non ne tenga minimamente conto.

Bell

Il ruolo di Bell, in quest’episodio, richiama, con le dovute proporzioni e distinguo, quello di Locke in Lost. Bell è convinto che dietro ogni fenomeno scientifico ci sia un legame che va oltre la sola scienza. C’è un fato, un destino, che sembra governare gli eventi: questo vale per il caso di Dana Gray, ma vale soprattutto per Peter. Ritorna in Fringe il tema del dualismo fra il destino e il libero arbitrio. Rispetto a quanto ci è stato spiegato finora nella serie, però, il concetto “Belliano” di destino è più religioso. Il fato, in Fringe, ha una natura meno metafisica e più scientifica. E’ visto come un’enorme equazione che può essere calcolata da menti superiori a quelle umane: gli osservatori. Non si tratta, però, di qualcosa di strettamente predeterminato, anzi. Nell’episodio 2×08 “August” (ma anche nella 3×03 “The Plateau”, riguardante, però, non gli observer, ma il bizzarro Milo) ci è mostrato come queste previsioni possono venire, in determinate circostanze, smentite. Il libero arbitrio di ogni singola persona è una variabile dell’equazione che può essere calcolata. Niente, però nell’universo di Fringe, ci indica l’esistenza di una volontà superiore che orienta il corso degli eventi verso uno scopo predeterminato. Ecco perché l’accento sulla sfera religiosa fatto da Bell, specialmente sul caso, nel finale di puntata, mi sembra stonare con le “regole” della serie enunciate finora. Inoltre la struttura stessa del caso sembra smontare a poco a poco le varie ipotesi legate all’anima e alla sfera spirituale, e sembra far passare le convinzioni religiose di Dana sull’avere un “passaggio” nell’aldilà come un delirio legato alla disperazione. Se l’intenzione degli sceneggiatori era mettere il dubbio in noi che ci sia stato un intervento di una volontà metafisica-fatalista che abbia permesso la morte di Dana, almeno per me gli autori hanno fallito nel loro intento.

Discorsi sul destino a parte, ci si aspettava un uso di Bell, in quest’episodio, notevolmente differente. Un Bell che, come nelle prime due stagioni, facesse luce su qualche punto oscuro e riuscisse un po’ a rimescolare le carte in vista del finale di stagione con qualche nuovo quesito interessante. Abbiamo visto un’ottima interazione fra lui e Walter e divertenti scene con Astrid, ma niente per quanto riguarda la mitologia della serie. Nonostante ci siano ancora 5 episodi prima della fine della stagione, mi chiedo se fosse proprio necessario fare di questa 3×17 un inutile filler, anche alla luce degli ascolti sempre più in calo.

In conclusione “Stowaway” è un episodio oltre che di transizione, anche qualitativamente al di sotto rispetto al resto della stagione, sia a livello di storia sia nella realizzazione di essa. Da una serie come Fringe mi aspetto molta più attenzione e cura nei dettagli. Qualche errore può scappare sempre, ma qui hanno esagerato. I pezzi esilaranti con Walter, Bell e Astrid e l’ottima prestazione della Torv non salvano questo episodio da un’inevitabile insufficienza.

Voto 5- (Peggior episodio di questa terza stagione).

Dopo una brillantissima prima parte di stagione, siamo assistendo ad una seconda parte deludente. Mi sorge il dubbio che gli autori, complice anche l’incertezza sul futuro della serie, non sappiano come comportarsi e abbiano un po’ le idee confuse su come chiudere la stagione. Spero di sbagliarmi ed essere già smentito nel prossimo episodio.

Note
– Per la prima volta vediamo la versione over here di Lincoln Lee. A differenza di questo Lincoln che è un agente FBI, l’altro Lincoln, invece, non esistendo il Bureau, è entrato nella Fringe Division prima di Olivia.
– L’attrice che fa Astrid, Jesika Nicole, è dichiaratamente lesbica. Questo rende ancora più divertenti le sue reazioni alle avances di Bellivia
– Il gioco di parole di Peter “Stowaway to Heaven” richiama chiaramente la canzone dei Led Zeppelin “Stairway to Heaven”.
– L’osservatore è qui
– La parola composta dai glifi è “ERODE”

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Informazioni su Joy Black

Recensore Seriale e Hand of The King del blog di Seriangolo. Ha amato ed ama tuttora alla follia Lost, millantando di aver visto ogni episodio almeno 17 volte (in realtà sono molte di più). Proprio seguendo la creatura di J.J. Abrams, Damon Lindelof e Carlton Cuse, nasce in lui la passione per il mondo della serialità americana. Le sue serie preferite sono, oltre ovviamente a Lost, Battlestar Galactica, Breaking Bad e Game of Thrones. Altri suoi interessi sono i fumetti, il cinema e il wrestling. P.s. Di solito non parla in terza persona, ma in questa occasione fa figo.

Pubblicato il 23 marzo 2011, in Fringe, Recensione episodi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 7 commenti.

  1. perfettamente d’accordo con te 😉

  2. Pienamente daccordo con te
    Se gli autori fossero 1 tantino più attenti alla realtà (Ascolti attuali) avrebbero potuto
    proporre 1 puntata molto più avvincente anche usando gli stessi elementi usati invece di una che dopo 8 min ti fa venire sonno.

  3. ovviamente son d’accordissimo, ma sai che io c’ho i poteri e avevo previsto la caduta sin dai tempi di concentrate and ask again…eheh
    la scena della ricevuta passerà alla storia! forse in america stanno facendo una campagna per gli acquisti legalizzati e questo era il loro modo per dire “vedete? anche chi compra esplosivo è in regola con le tasse!” XD

  4. Ma è davvero comica la scena. Vedo i due frame che ho messo leggo i sottotitoli e rotolo a terra. XD
    In tutto ciò non ho detto due parole su quel poveretto di Peter Bishop. Scazzatissimo xD

  5. E finalmente eccomi qua, al passo con voi!
    Ho appena finito la visione e ho voluto leggere immediatamente leggere la tua recensione Joy, ma…..
    Oddio, a me sta puntata è piaciuta tantissimo, a partire dall’entrata in scena dell’agente Lee che è il mio preferito from The Other Side.
    Le scene tra Bell e Walter sono spassosissime, sopratutto quando in zona ci sono Astrid o la mucca!!! XD
    Per il caso della puntata sono d’accordo con te sulle lacune vistose, sopratutto la fattura dell’esplosivo!!!!!
    Credo che il vero cliffanger di questo risvolto con Belly sia il finale di questa puntata (un pochino telefonato), in cui ammette che ci saranno più problemi del previsto con lo spostamento della sua coscienza!

    PS: ma l’osservatore non si chiamava September e non August?? O_o

    • Scusa, ho fatto confusione io con i nomi degli osservatori!!!!! XDDDD

    • Ciao Anto!:)

      Purtroppo, almeno per me, le cose negative di questo episodio soverchiano quelle positive. Fortuna è arrivato il rinnovo e il pensiero che ci saranno almeno altri 27 episodi di FRinge (5+22 della quarta) rende questo meno amaro.

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