The Event: 1×11 “And Then There Were More” – 1×12 “Inostranka”

Torna dopo una lunga pausa The Event, la serie evento di nome ma non di fatto, che ci aveva lasciato prima della pausa natalizia con alcuni interessanti colpi di scena (qui per rinfrescarvi la memoria) e che è ripresa questa settimana con un doppio (non) entusiasmante appuntamento !

1×10 – “And Then There Were More”

L’inizio della puntata è già una “genialata”: dopo più di tre mesi di pausa, neanche un “previosly on The Event”. Si aspettano che lo spettatore medio americano si ricordi tutto quello che è successo nei primi 10 episodi andati in onda diversi mesi prima? Considerando che sono successe molte cose, e spesso non troppo chiare ? Ok facciamo finta di ricordarci benissimo quello che è successo, e tuffiamoci nella puntata.

A quanto pare il satellite lanciato da Thomas ha mandato un messaggio nell’etere prima di autodistruggersi: “I preparativi per il vostro arrivo sono in corso”.  E’ palese, dunque, che Thomas stia progettando lo sbarco dei suoi con-planetari sulla Terra.
Non è così ovvio, invece, per la troupe del Presidente che non capisce che si tratta di un’iniziativa di Thomas e non di Sofia, essendo i due ormai due anime contrastanti e distinte del comando degli alieni. Questo più volte è stato fatto presente al Presidente in passato, ma evidentemente serviva un “previosly on The Event” anche a lui, dato che è impegnatissimo a dare la colpa a tutto il popolo di Sophia per questa azione, dettata invece solo dall’insubordinazione di Thomas.
Questo filone nel primo episodio lo vediamo portato avanti poco, in quanto si perde tempo con una senatrice rompipalle in cerca di informazioni sulla prigione in Inustranka. E tra bleff suoi e del Presidente, e un addetto alla sicurezza che abbocca come uno scemo a qualsiasi cosa gli si dice, il risultato è: interesse zero. Facciamola rientrare nell’ampia categorie di The Event “cose a caso che non c’entrano nulla con la trama ma che ci permettono di arrivare a 40 minuti di puntata”.

L’attenzione, quindi, ricade più sulla storyline di Capitan Ovvio e consorte che, dopo aver scoperto (anche se, per due come loro, “scoperto” è un parolone dato che il loro hobby preferito è negare l’evidenza) che il padre di Leila è un alieno, riescono finalmente a rincontrarlo e nel frattempo anche a liberare la sorella di Leila.; ora capiamo il perché della sua “specialità” e degli esperimenti condotti sulla vecchiaia: la piccola Samantha, infatti, è mezza aliena, proprio come Leila.
L’episodio termina con l’irruzione di Thomas nella prigione dell’Inostranka, con un mini esercito, per liberare tutti i prigionieri.

Puntata di “preparazione”, dunque, che lascia in sospeso un po’ tutto (Leila\padre, Sophia\Michael, Thomas\Inostranka) nonché l’amaro in bocca per il mancato salto di qualità che si ci aspettava da questo episodio: la noia e la bassa sceneggiatura sono sempre padroni, in particolare nella trama riguardante i due rimbambiti.

Voto: 5

1×11 – “Inostranka”

Episodio sicuramente più movimentato del precedente, grazie ai fatti in Inostranka: Blake è prigioniero di Thomas e deve fare in modo di non fargli liberare i prigionieri. In questo suo – fallito – tentativo, capisce finalmente che è in corso un colpo di Stato capitanato da Thomas nei confronti di Sofia.
La sequenza in Inustranka è piena di azione e coinvolgente, anche se il marchio di non-qualità di The Event si fa sentire nella sequenza finale che vede Blake reggersi ancora in piedi in una tempesta di neve, dopo essere stato sparato due volte e torturato, e quando la tipa aliena che abbandona la nave facendosi ammazzare nel tentativo di proteggere Blake (sacrificio un tantinello esagerato per uno che fino a pochi minuti prima ti stava interrogando dandoti della bugiarda). Ma vabbè, saranno elementi di fantascienza anche questi. O di fantasceneggiatura.

Nell’episodio vediamo anche la tanto attesa “reiunion” tra le due trame principali: l’incontro tra Sofia e Sean è molto interessante, anche se risulta poco coerente il fatto che Sofia confidi segreti(ssimi) che, per quanto ne sa lei non ne è a conoscenza neanche il Presidente, al primo scemo che incontra. Che motivo ha di dire a Sean che Thomas sta cercando di portare altri alieni sulla Terra per distruggerla? Sono forse grande amiconi e non lo sapevamo? O agli sceneggiatori serviva solo un espediente per potere affermare le vere intenzioni di Thomas, finora solo supposte dal Presidente e da Blake? In ogni caso, si può quasi chiudere un occhio data l’importanza di questo incontro: il primo punto di giuntura concreto tra le due trame.
Anche l’incontro Leila-Padre è interessante: la verità viene finalmente fuori (e Leila si conferma sempre molto sveglia, chiedendo, dopo diversi minuti, “I’m not human, am I ?”) e vediamo Michael chiedere alla figlia di seguirlo, abbandonando Sean. Le offre quindi una scelta: andare con lui o restare con Sean.
Come si può offrire una scelta del genere alla propria figlia? Sean, addirittura, si mostrerà più uomo del padre di Leila, andando via durante la notte per non metterla in condizione di scegliere o nella difficile situazione di dover abbandonare il proprio ragazzo (perché sa che, giustamente, avrebbe scelto di andare con il padre). Abbiamo un azione intelligente di Sean, signori!
In questo episodio continua anche la telenovela Presidente-Senatrice, con quest’ultima che arriva quasi a rendere pubblica l’esistenza di una prigione governativa in Alaska tenuta nascosta. Mi serviva qualche minuto di sonno, grazie.

La scena finale della puntata è inquietante: vediamo l’anziano capo della Società segreta, quella che fa esperimenti sui bambini e per cui lavorava Vicky, sembrare di avere una qualche capacità sensitiva. “Quando si inizia ad essere vecchi come me, i confini tra passato presente e futuro cominciano ad essere sfuocati”, dice, aggiungendo di avere il presentimento che la sua strada e quella di Sean stiano per incontrarsi. Ma cosa rappresenta quella tavola di pietra con diversi solchi e delle pedine sopra? E’ davvero in grado di “muovere” il destino? Ma soprattutto: chi è costui? Un alieno? Lavora per Thomas?

Puntata che ha offerto, dunque, una buona sequenza di azione, degli incontri interessanti e un finale accattivante e criptico, ma che non fa altro che aumentare le domande. Il tutto amalgamato con incoerenze qua e là, sequenze di cui non ci frega nulla, e la sensazione che le buone idee ci siano, ma andrebbero gestite un po’ meglio.

Voto: 6,5

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Pubblicato il 14 marzo 2011, in Recensione episodi, The Event con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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