Californication: stagione 4 episodio 7 “The Recused”

Odio Hank Moody. Lo so cosa state pensando: “Sei impazzito? E’ un genio, un grande. E’ un pussy-magnet”. Ma siamo onesti, è davvero un grande? Quello che ho capito in queste quattro stagioni è che Hank è un ubriacone, non fa un cavolo dalla mattina alla sera, è circondato da persone che cercano di aiutarlo e fotterlo (letteralmente) ma lui manda puntualmente tutto a puttane, tromba come un riccio, fa il padre affettuoso, non fa un cavolo dalla mattina alla sera (l’ho già detto?) e cerca di riconquistare Karen che, onestamente, è peggio di Peter Bishop in amore. Lo ammetto, anche io lo adoravo nelle prime due stagioni, altrimenti non starei ancora guardando Californication, ma l’arco narrativo di Hank è sempre lo stesso, in tutte queste puntate non ha mai accennato ad un cambiamento. Va beh, vediamo cosa succede questa settimana ad Hell-a.

Dopo essersi (ovviamente) trombato l’avvocato (Carla Cugino), Hank ha bisogno di un nuovo difensore. La stessa Abby cerca di aiutarlo e gli presenta il suo capo, interpretato da Alan Dale (il buon Charles Widmore di Lost), Lloyd Allen Philips Jr. Inutile dire che Hank farà di tutto per mandare all’aria ogni cosa, soprattutto durante una partita di golf in cui tocca il fondo, ma da cui stranamente esce senza conseguenze.

Intanto Stu, Marcy e Charlie vanno alla Showtime, la stessa rete televisiva che trasmette Californication (si possono inoltre vedere i poster dei vari Weeds e Dexter) a presentare l’idea per una nuova serie. Durante l’incontro Stu ha qualche problemino allo stomaco e l’affare sembra saltare, ma all’ultimo entra in scena Charlie, che salva tutto.

La puntata finisce con Hank che va in un locale ad ascoltare la figlia. Si siede ad un tavolo con Ben, chiacchierano un po’ e poi arriva Karen. Hank le prende la mano, lei non lo respinge, ma poi dà la mano a Ben. Eppure la canzone cantata dalle Queens of Dogtown sembra far risvegliare qualcosa in lei e, leggermente commossa, si gira verso Hank, come a voler dire “I miss you”.

Mah. Sinceramente l’ho trovato un episodio abbastanza deludente. A parte il finale e le scene con Charlie, questa mezz’ora di Californication mi ha solo aiutato ad accrescere il mio odio verso Hank. Date più spazio a Runkle e per favore fate in modo che succeda qualcosa al signor Moody. Un cambiamento, un colpo di scena. Il finale della terza stagione ci aveva lasciati con la speranza di vedere un nuovo Hank, distrutto e pronto a ripartire da zero smettendo di fare il, scusate il mio francese, coglione. Però abbiamo tutti visto come è andata a finire. Tom Kapinos, rimboccati le maniche e inventati qualcosa per farci amare di nuovo Hank, perché non basta il fatto che vada a letto con tre ragazze diverse a puntata. Lo fanno anche Donald Draper e Barney Stinson, ma loro sono awesome e soprattutto hanno un arco. (Come diceva Salvatore Bonpensiero ne I Soprano: “Lo sai chi ha un arco? Robin Hood”).

Voto: 5 ½

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Pubblicato il 22 febbraio 2011, in Californication, Recensione episodi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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