Glee: 2×11/12 “The Sue Sylvester Shuffle” & “Silly Love Songs”

Prima di parlare degli ultimi due episodi di Glee, proviamo a fare un breve recap di quello che abbiamo visto in questa seconda stagione della serie ideata da Ryan Murphy, creatore tra l’altro di Nip/Tuck.
Sarò sincero, è un’impresa davvero ardua. Dovrei fare un riassunto di ogni singolo episodio, perché i tre sceneggiatori sembrano andare così in sintonia che ognuno ha deciso di fare il proprio show, e ora ci ritroviamo con un gruppo di ragazzi schizofrenici  che ogni settimana prendono parte ad una serie diversa che ha in comune con quella prima i numeri musicali troppo perfetti. Forse sono stato un po’ cattivo, ma lo sareste anche voi se una serie che nei primi quindici episodi è stata qualcosa di eccezionale fosse improvvisamente diventata una schifezza inguardabile.
Cito una frase di Kelly Kapour detta in The Office: “First they say that Mr. Schue doesn’t know anything about choreography. And then, like three episodes later, he’s this fantastic choreographer? Pick a lane, people. And what was with Jesse’s sudden turn on Rachel? Between Dream on and Funk? Where the heck did that come from? Honestly that show, it’s just, it’s irresponsible.”

Ok, come direbbe la voce fuori campo di Mr. Schue “here’s what you missed on Glee”:

Finn e Rachel stavano insieme, ma poi le cose si sono messe male perché lei lo ha tradito con Puck e quindi lui l’ha lasciata, un po’ come ha fatto con Quinn nella prima stagione. Il padre di Kurt e la madre di Finn si sono sposati. Kurt è contento perché ora vivrà insieme a Finn, per cui ha una cotta; il quarterback ha altri interessi, ma alla fine diventano amici. Però c’è un bulletto che minaccia Kurt e questo lo costringe a cambiare scuola. Al cast si è aggiunto un tipo molto biondo che ora sta con Quinn. Brittany sta con Artie. Mr. Schue invece è ancora single e il suo grande amore Emma sta con un dottore super cool che va in giro con una decapottabile. In più ogni tanto c’è qualche guest star importante tipo Gwyneth Paltrow o Britney Spears. Ah si, Sue Sylvester è un po’ più buona. (Say whaaaaat?).

Più o meno questo è quello che è successo finora. Ho tralasciato alcune parti per alleggerirvi la lettura e soprattutto per risparmiarvi l’intricata trama alla c.d.c (chi conosce René Ferretti sa a cosa si riferiscono quelle iniziali). Improvvisamente Lost non sembra più così complicato, vero?

E’ arrivato il momento di vedere se Glee ha continuato a saltare lo squalo o se per caso è avvenuto un miracolo, un divino inaspettato “unjumped the shark”.

STAGIONE 2 EPISODIO 11 “The Sue Sylvester Shuffle”

Come può qualcuno scrivere qualcosa di non volgare dopo dieci episodi uno peggio dell’altro che hanno portato all’ennesimo disastro? E’ davvero difficile restare calmi quando uno degli show migliori degli ultimi anni diventa uno spettacolo così mediocre.

Mi fa arrabbiare ancora di più il fatto che la puntata era partita davvero bene, con i soliti temi principali di Glee, ovvero il bullismo, l’integrazione, la diversità ecc. Però a metà episodio si sono persi nuovamente.

Comunque questa settimana, visto che l’episodio è andato in onda subito dopo il Super Bowl, anche Glee ha avuto la sua puntata football-centrica. In poche parole, durante una delle pause della partita, ci sarà un numero musicale e, dato che metà della squadra di football ce l’ha con il Glee club, per punizione dovranno partecipare anche loro. Ovviamente dopo succede di tutto: uno della squadra di football non vuole partecipare, ma alla fine si redime, come ogni grande eroe, e prende parte al mash-up di Thriller.

L’unica parte della puntata che si salva, oltre al numero iniziale tra Puck e Rachel e il mini twist narrativo nel finale, in cui Quinn bacia Finn. Non sono bastati quei trenta secondi per salvare la puntata, ma per un attimo si è respirata di nuovo la magia delle prime quindici puntate, quando le love story erano molto più interessanti e perché no, un po’ più cheesy. Sue Sylvester invece ha toccato il fondo. Insopportabile.

Consiglio vivamente Friday Night Lights. Un signor teen drama. Non cantano, ma almeno sono coerenti in quello che fanno. Ah, e le partite di football sono davvero emozionanti.

Voto: 5 ½

STAGIONE 2 EPISODIO 12 “SILLY LOVE SONGS”

Non vorrei esultare troppo presto e poi, la settimana prossima, ritrovarmi con un altro episodio deludente, ma sembra proprio che questa settimana Glee sia tornato sui suoi passi.

E’ San Valentino e il compito del Glee club di questa settimana è quello di cantare una canzone d’amore. Intanto Finn, sulla cresta dell’onda dopo il successo nell’ultima partita di football, offre un bacio in cambio di un dollaro, da un lato per aiutare il Glee club, dall’altro per baciare di nuovo Quinn. Sue Sylvester non si vede neanche e la puntata ne guadagna molto.

Un episodio davvero piacevole, che ricorda il Glee della passata stagione. L’unica pecca a mio avviso sono le performance, troppo perfette. Sarebbe bello vedere qualche errore ogni tanto, qualche sbavatura, perché renderebbe più credibile uno show in cui un club che ha a malapena i soldi per un viaggio in autobus fa una coreografia di Thriller con un budget superiore al video di John Landis.

Voto: 7

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Pubblicato il 12 febbraio 2011, in Glee, Recensione episodi con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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