Lie to Me – 3×13 – Killer App


Sapete una cosa? Mi piacerebbe vedere seduti nel cubo di vetro i dirigenti della Fox, e davanti a loro il buon vecchio Cal Lightman che li scruta. Alla domanda: “Ci sarà o no un’altra stagione di Lie to Me?” sarei curioso di vedere le loro espressioni per capire che cosa effettivamente hanno già deciso da tempo. Eh sì, perchè Killer App potrebbe essere stato l’ultimo episodio non solo della terza stagione, ma di tutta la serie. La Fox non ha ordinato nuovi episodi per l’anno prossimo, ma non ne ha ancora annunciato ufficialmente la cancellazione. Un vero peccato, perchè la serie è comunque di buona fattura, anche se con evidenti alti e bassi, compreso il finale un po’ “conciliante” di questa puntata.

Killer App parla di questo piccolo genio, il giovane Zack, che insieme a due amici ha inventato una diavoleria tecnica per cui, attraverso un’applicazione per cellulari, puoi trovare il profilo sui social network delle persone che ti circondano in quel momento e farti comodamente gli affari loro. Ma questa società (la SeekOut) non è proprio un’isola felice come sembra: infatti uno dei soci, Kyle, è stato estromesso dalla società poco prima che cominciasse a guadagnare una montagna di soldi. E la terza socia, Claire, si rivolge al Lightman Group per paura di fare la stessa fine; ma purtroppo per lei farà una fine ben peggiore, essendo trovata da Gillian due giorni dopo, uccisa da qualcuno. Omicidio dovuto a fattori economici o a movente passionale?
La puntata, pur essendo un finale di stagione (e potenzialmente di serie), non aggiunge cariche emotive rilevanti rispetto a tutti gli episodi che lo hanno preceduto. Lightman si avvale come al solito delle sue facoltà intuitive per arrivare a capire che il fattore economico è di secondaria importanza, a partire dall’esclusione di Kyle dalla dirigenza della società. Infatti le azioni di Zack sono mosse principalmente dalla gelosia, dopo che è venuto a sapere che i suoi amici e soci avevano iniziato a frequentarsi anche dopo il lavoro, senza dirgli niente. Si viene così a sapere che Zack ha ucciso Claire in un moto di gelosia per la sua relazione con Kyle, ma con un piccolo colpo di scena finale: infatti Claire e Kyle stavano progettando di far fuori dalla società proprio Zack, vista la sua propensione a tiranneggiare sugli altri due. Solo che Zack è stato più furbo e intelligente, così da agire per primo e fare più del male dovuto.

Come detto, Killer App non aggiunge quasi niente alla trama orizzontale della storia, tranne che per due particolari. Il primo è l’assunzione di un ragazzo da parte di Lightman per pedinare e prendere informazioni sul nuovo fidanzato di sua figlia Em. Ecco, questa parte della trama orizzontale (cioè le varie storie di Em con tutti i ragazzi che incontra nelle tre stagioni) mi sembrano un po’ forzate, in fin dei conti. Va bene che avere un “suocero” come Lightman possa essere assolutamente snervante, ma non concepisco come possano durare una o al massimo due puntate. Quello che mi stava più simpatico e quello che secondo me era pure quello più riuscito, e cioè il mitico Rick, che Lightman chiamava tutte le volte Dick (con ovvi doppiosensi), è scomparso all’improvviso senza mai più ricomparire. Per tornare alla puntata, il giovane investigatore non scopre nulla di compromettente sul nuovo fidanzato. Anzi, addirittura Em lo lascerà perchè non credeva nel sesso prematrimoniale. Piccola opinione personale: secondo me Lightman ha indagato troppo tardi.
La seconda questione riguarda il rapporto tra Lightman e Gillian Foster: proprio nei secondi conclusivi della puntata (o della serie?), Emily chiede a suo padre se ama Gillian, e lui le risponde (FINALMENTE!) di sì, ma che non sa spiegarsi per quale motivo non gliel’abbia ancora detto. Premettendo che c’erano arrivati anche i muri da almeno una stagione e mezza, credo che tutta la storia potesse essere meglio approfondita, e non lasciata a due parole in croce alla fine di una puntata che potrebbe dichiarare la morte dello show.
Per concludere, mi dispiace davvero che possano chiudere Lie to Me. Non è stata una di quelle serie tv per cui non aspetti altro che il giorno in cui trasmetteranno la puntata, però è stato un bel passatempo, non troppo impegnativo ma di elegante realizzazione. Non credo che i dirigenti ci ripenseranno, quindi ritengo che questa avventura sia finita qui. Nel caso ci fossero sviluppi, vi terremo informati.

Voto Puntata: 6,5
Voto Stagione: 7
Voto Serie: 7

Curiosità: in questo episodio si fa anche una non tanto velata critica ai social network, e soprattutto a Facebook. Infatti il protagonista della puntata, Zack, è un giovane genio che ha avuto un’idea molto simile a quella di Mark Zuckerberger, fondatore appunto di Facebook. E anche il nome Zack ricorda molto da vicino il cognome del suo più celebre predecessore. Per non parlare poi della vicenda del suo migliore amico silurato dalla società quando questa cominciava a trasformarsi in un titanico affare miliardario. Non vi sembra di aver già sentito questa storia?

AGGIORNAMENTO:

La serie è stata cancellata. Qui la news -> Fox: Rinnovi, cancellazioni e nuovi arrivi

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Informazioni su dezzie86

Avendo sempre avuto delusioni nei rapporti col gentil sesso, si è tuffato nel mondo della finzione filmica (tv e non), partendo da Lost, passando per Fringe e Breaking Bad, arrivando a Dexter. Guarda tutto quello che c'è di guardabile (ebbene sì, ha visto anche tutto Flash Forward), cercando il senso della vita in una pellicola cinematografica. Si diletta a scrivere recensioni di serie tv, sperando un giorno di precipitare con un aereo su un'isola misteriosa, piena di botole nascoste. E' stato fidanzato per qualche anno con Evangeline Lilly, ma lei non l'ha mai saputo. Sapete, la distanza. Raccoglie citazioni improbabili di chiunque, ha letto il 95% di quello che ha scritto Stephen King e non ha ancora trovato il senso della vita... ma Dexter Morgan gli sta dando qualche bella dritta.

Pubblicato il 7 febbraio 2011, in Lie To Me, Recensione episodi, Recensione finale di stagione con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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