How I Met Your Mother – 6×13 Bad News

Quando si seguono tante serie televisive, è istintivo ricorrere ad un sistema tutto personale per catalogarle: quella impegnativa, metaforica, simbolica, o quella il cui unico obiettivo sta nel toglierci i pensieri dalla testa facendo sì che la nostra anima tardo-adolescenziale si crogioli nei casini altrui (i teen drama, così giovani e così sottovalutati!). Poi ci sono quelle confortanti: quelle da cui non ti aspetti colpi di scena, cambi di registro o pianti disperati, ma che si siedono sul divano di fianco a te e ti dicono: “Rilassati: per i prossimi venti minuti ti regaleremo solo battute meravigliose, plot entusiasmanti e risate fragorose! Al massimo una generosa pacca sulla spalla se malauguratamente dovessi identificarti con un personaggio sfigato, ma niente di grave, promesso.”
Ecco, fino ad oggi How I met your mother aveva avuto un unico difetto: quello di essere prevedibile – in quel modo geniale e rassicurante che ci piace tanto, ma lo era. Cosa cambia, con questo tredicesimo episodio Bad News?

Partiamo dall’inizio. Tanto per cambiare, Lily e Marshall sono alle prese con la questione bambini (come dite? “Non ne possiamo più?”) e la loro preoccupazione – all’inizio leeeeeeeeggermente esagerata – diventa effettivamente qualcosa di più legittimo quando, dopo mesi e mesi di “tentativi” in ogni posto e ad ogni ora, vanno dal medico a riferire che non vedono alcun risultato (50, 49).
C’è chi sogna di poter avere questa possibilità (Barney) e chi venderebbe il proprio primogenito per poter fare sesso a destra e a manca senza avere figli (no-sense Barney), in ogni caso non Lily e Marshall, che per questo decidono di rivolgersi ad un altro dottore per fare approfondite indagini sulla loro fertilità; e qui inizia l’incredibile gioco di autocitazioni di questo episodio, in cui fare una lista di tutte le puntate di riferimento diventa praticamente impossibile. Tralasciando l’ossessione di Mister Stinson per il laser-tag e per le gare ad esso correlate – qualcuno vuole fargli da partner a Poughkeepsie? – si parte con la celebre storia dei dopplegangers e infatti Lily scopre che il suo nuovissimo dottore non è nient’altro che…il sosia di Barney (46). “Ma com’è possibile?! Io l’ho già trovato alla fine della 5×24!” si chiede Lily, ignorando sfortunatamente che quello che aveva visto non era davvero il sosia, ma solo una proiezione della sua mente obnubilata dagli ormoni della gravidanza prima del tempo.
Ne seguono mille paranoie, dal “dovevamo cominciare a provarci solo dopo aver visto tutti i dopplegangers! Questa è la vendetta dell’universo!” (44) al “non sei davvero il mio dottore, sei chiaramente Barney, e non importa assolutamente che io vi abbia visto entrambi con i miei occhi due secondi fa!” (41, ben visibile). Insomma, da farci rimpiangere la Lily pre-matrimonio. Alla fine acconsente a farsi visitare dal medico solo con Barney presente – e tuttavia assente, grazie al “Sensory Deprivator 5000” che aveva fatto la sua comparsa in Monday Night Football, 2×14 – per poi scoprire di essere fertilissima e di non avere quindi nessun problema. Tuttavia, come si sa, certe cose si fanno in due, quindi se non è lei ad avere difficoltà a rimanere incinta, è molto probabile che la questione si sposti su Marshall (27, libro di cucina di Lily).

Nel frattempo, Robin ha iniziato a lavorare alla World Wide News e tutto sembra andare magnificamente – per i primi 10 secondi – finché le viene presentato il conduttore della trasmissione per cui lavorerà: Sandy Rivers, una nostra vecchia conoscenza (dalla 1×19 Mary, the paralegal alla 1×22 Come On). Impossibile non ricordare la sua orrenda capigliatura e soprattutto il fatto che, pur di non fare uscire Robin con lui, Ted ha eseguito – con successo – la danza della pioggia. Tornando a noi, l’uomo dalla chioma di marmo decide di rendere la vita della nuova dipendente Scherbatsky un vero inferno, riesumando perle antichissime (la caduta nello sterco di cavallo, 1×04 Return of the Shirt), altre chicche lavorative (dalle scommesse con Barney al periodo giapponese, passando per molte altre citazioni di altrettante puntate) e tutto ciò che di meraviglioso è stato prodotto da Robin Sparkles (24, 23, 22) Grazie all’aiuto di Ted (non molto importante in questa puntata, del resto di episodi davvero corali ce ne sono stati pochissimi in tutta la serie) Robin riuscirà a sopravvivere alla tortura costante, assecondando le prese in giro e non avvalendosi nemmeno di una prova a caso tra festini fetish, orsi in reggiseno e parrucchini imprevedibili.

Ma torniamo dalla nostra coppia in difficoltà… Marshall entra in crisi perché pensa di essere lui ad avere un problema di fertilità. Del resto, l’Universo è stato sfidato e ci si aspetta una bad news da un momento all’altro – non fosse altro che per quei misteriosi numeri che continuano a comparire davanti ai nostri, e ai loro, occhi: cosa stanno cercando di dirci?
Dicevamo: il problema più grande di Marshall è quello di non sapere come dire a suo padre che potrebbe non esserci alcun nipote per causa sua; certo, è facile chiamarlo per dargli solo buone notizie su praticamente qualunque argomento ed è facile persino giocare con lui a Go Fish per telefono, ma quando si tratta di dare una brutta notizia…è tutta un’altra faccenda. Decide quindi di evitare la questione, finché, tornato a casa con un certo barattolino (1716) per fare una certa cosa, si trova nel suo salotto niente di meno che i suoi adorati genitori. Ne seguono momenti esilaranti, in cui il nostro campione cerca di esibirsi nella sua fast performance (“Only way I know how, Doc. Only way I know how”) nonostante la presenza di madre e padre che scelgono il momento sbagliato per metterlo a conoscenza di informazioni…come dire…che non aiutano proprio in quei momenti lì. Dopo un effettivamente esagerato “We do need to know if you’re coming to Florida this summer…Are you coming? Marshall? Are you coming?” – signori, il troppo stroppia – finalmente emerge la verità e, come spesso accade, si scopre quanto alcune paure siano infondate. E’ proprio il padre, quello che Marshall aveva cercato di evitare fino all’ultimo, a dire le parole giuste (12) e ad infondere al figlio quel coraggio che gli mancava per affrontare tutta la situazione.

Così, il nostro avvocato preferito decide di farsi analizzare. Purtroppo le notizie non sono buone e dalla cartella del dottor Stangel (9) emerge una situazione terribile: ci sono scarsissime possibilità che possa diventare padre. Certo, la situazione si può migliorare facendo sana attività fisica e soprattutto giocando a laser tag con un amico, che so, a Poughkeepsie…ehi! Ma quello è davvero Barney! Allora non è questa la bad news! Il vero dottor Stangel entra infatti nella stanza (8) e dà a Marshall il vero responso: anche lui, come Lily, è fertile. Finalmente possono andare tutti al Maclaren’s a festeggiare (“Motility 5!”) e, soprattutto, Marshall può chiamare suo padre e dargli la buona notizia, altro che bad news! Esce quindi dal pub (che rimane sempre aperto fino alle 3) e compone il numero, ma vediamo che a casa Eriksen il telefono squilla invano e un orologio segna le ore (le 2); all’improvviso arriva un taxi (numero 1) e Lily scende dalla macchina.
(“Il countdown è finito, dovrei essere elettrizzata all’idea di scoprire di cosa si tratta, eppure qualcosa non torna: dov’è la bad news? Cosa c’entravano tutte quelle riprese nel laboratorio del padre?”)
La notizia che Lily dà, in lacrime, a suo marito colpisce lui – e noi – come un treno in pieno volto: un treno che non avevamo visto arrivare, che non ci aspettavamo e che non volevamo vedere, nonostante l’Universo ci stesse mandando segnali ben chiari.
My dad’s dead?” chiede Marshall incredulo, anche se sa già benissimo quale sia la risposta. Ed è qui che Jason Segel ci offre una delle sue migliori interpretazioni: noi, che da anni ormai lo conosciamo e lo trattiamo quasi come uno di famiglia, riconosciamo sulla sua faccia quell’espressione, quella che usa sempre per sottintendere un “Ok, va bene, come volete!”. Solo che ora niente è ok e niente va bene. Abbraccia Lily e dice l’unica frase possibile per qualcuno che perde un genitore: “I’m not ready for this”, che in realtà vuole dire “Non sono pronto perché non si è mai pronti per una cosa del genere, men che meno ora, che sono solo un figlio e non ancora un padre a mia volta”.

“I’m not ready for this” l’ho pensato anch’io, che dai miei venti minuti di assoluto relax sono stata catapultata nella dura e cruda realtà: perché diciamocelo, a tutti piacerebbe vivere in una sit-com con gente come i nostri cinque amici newyorchesi, ma sappiamo tutti fin troppo bene che la vita è un’altra cosa. Probabilmente molti non avranno accettato questo finale così strano, ma io, proprio per questa sua anomala novità, non posso che applaudire davanti ad una scelta estremamente coraggiosa e disarmante, che fa riflettere molto di più proprio perché così imprevedibile.
Giù il cappello.

Voto: 9

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Informazioni su xfaith84

La sua passione per le serie tv inizia quando, non ancora compiuti i 7 anni, guarda Twin Peaks e comincia a porsi le prime domande esistenziali: riuscirò mai a non avere paura di Bob, a non sentire più i brividi quando vedo il nanetto, a disinnamorarmi di Dale Cooper? A distanza di vent’anni, le risposte sono ancora No, No e No. Inizia a scrivere di serie tv quando si ritrova a commentare puntate di Lost tra un capitolo e l’altro della tesi e capisce che ormai è troppo tardi per rinsavire quando il duo Lindelof-Cuse vince a mani basse contro la squadra capitanata da Giuseppe Verdi e Luchino Visconti. Ama le serie complicate, i lunghi silenzi e tutto ciò che è capace di tirarle un metaforico pugno in pancia, ma prova un’insana attrazione per le serie trash, senza le quali non riesce più a vivere. La chiamano “recensora seriale” perché sì, è un nome fighissimo e l’ha inventato lei, ma anche “la giustificatrice pazza”, perché gli articoli devono presentarsi sempre bene e guai a voi se allineate tutto su un lato - come questo form costringe a fare. Si dice che non abbia più una vita sociale, ma il suo migliore amico Dexter Morgan, il suo amante Don Draper e i suoi colleghi di lavoro Walter White e Jesse Pinkman smentiscono categoricamente queste affermazioni.

Pubblicato il 5 gennaio 2011, in How I met your mother, Recensione episodi con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 6 commenti.

  1. Sì mi piace questo post in particolare il commento che trai e in generale mi piace la puntata, come tutta questa sesta serie!
    Questo countdown che citi e che accompagna l’intera puntata dal numero 50 fino al 1, secondo te riguarda proprio la Cattiva Notizia?

    • Ciao! innanzitutto mi fa piacere che ti sia piaciuta la mia recensione.
      Sì, credo proprio che il countdown sia legato alla bad news, che viene citata per tutta la puntata e che viene costantemente negata. Probabilmente volevano far pensare che, dopo tante smentite, alla fine del countdown ci sarebbe stata la buona notizia di Lily incinta – e infatti è lei che scende dal taxi; invece è andata come sappiamo. Solo a quel punto, credo, il significato dei numeri diventa radicalmente diverso (e cioè una specie di presagio, di segnale).

  2. Stupenda recensione!!!! Prima di 10 giorni fa non conoscevo HIMYM e in 10 giorni mi sono visto tutte e 6 le stagioni!!!! Ora Sono in astinenza e non vedo l’ora che arrivi giorno 21!!! Per quanto riguarda le tue recensioni sono davvero fantastiche!!! Anche se le ho lette dopo aver visto tutte le puntate, mi hanno colpito e svelato alcuni particolari che non avevo prima notato… esempio proprio questo countdown!!! So che sembra impossibile ma non l’avevo notato… avevo visto qualche numero però non l’avevo connessa come cosa… sarà perchè forse dovendo leggere i sottotitoli non potevo osservare i dettagli!! Cmq mi sono rivisto la puntata e li ho trovati tutti e 50!!! Incredibile!!! Gli sceneggiatori sono dei fottuti geni!!! 😀 non ho visto solo il numero 5 ma penso sia citato quando barney chiede a marshall di dargli il cinque xD… Non posso che rifarti i complimenti per le bellissime recensioni sapendo da ora in poi che dopo aver visto una nuova puntata potrò leggere il parere di un’altra persona (visto che purtroppo gli appassionati italiani sono pochi e i forum su HIMYM sono pressochè inesistenti)… Ah Volevo chiederti un ultima cosa… ma ci sono tue recensioni anche delle puntate prima dell’episodio 13? Se si come posso vederle? 🙂

  3. ciao! grazie per i complimenti! questa puntata poi meritava una recensione elaborata…eheh
    Comunque…sì, confermo che il 5 è il “motility five!” di barney
    per quanto riguarda le recensioni precedenti, non ci sono perché Seriangolo è diventato operativo a partire dalle puntate post-pausa natalizia, quindi oltre al consiglio e al recap ci sono solo quelle successive a questa, scritte sia da me che dal resto dello staff.
    continua a seguirci e grazie ancora!
    fede

  4. Complimenti per la recensione 😉

  5. grazie! =)

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